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La Rocca e Cavour nelle opere di Clemente Rovere e del Cignaroli (ma non solo...)

La Rocca e Cavour nelle opere di Clemente Rovere e del Cignaroli (ma non solo...)

CLEMENTE ROVERE, nato a Dogliani nel 1807 e "segretario di seconda classe" nell'Amministrazione Regia, nel 1826, con una prima veduta del lungo Po a Torino, sigla la vera vocazione della sua vita: il censimento grafico del territorio piemontese. Dei 360 volumi previsti, a causa della sua precoce morte avvenuta nel 1860, solo 31 saranno completati: 173 località della Provincia di Torino illustrate da oltre 2000 pagine manoscritte e 903 disegni, "all'interno di un corpus di 4103 schizzi più o meno finiti e annotati", scrive Maria Teresa Barolo. Per il suo "Piemonte antico e moderno delineato e descritto" realizzato "...durante gli ozi delle autunnali vacanze e quelle ore lungo l'anno libere dall'impegno del mio ufficio...", fu insignito di una medaglia d'oro da Vittorio Emanuele II. Vi compaiono vedute della Rocca e la Torre delle Ore sul Rio Marone, oggi scomparsa.

DI VITTORIO AMEDEO CIGNAROLI (1730-1800), pittore alla Corte di Carlo Emanuele III, secondo Giovanni Peyron, esistono alla Biblioteca Reale di Torino tre vedute della Rocca di Cavour eseguite nel 1770. Il Cignaroli, pittore alla corte dei Savoia e paesaggista di grande valore così come il padre Scipione e il nonno Martino, affrescò in Palazzo Reale, nella Palazzina di Stupinigi, nel Palazzo chiablese e fu insegnante di "paesaggi e boscarecce" nella Reale Accademia di Pittura.

La Rocca compare anche nel quadro voluto dal Lesdiguierès per immortalarne la conquista del 1592: il quadro è custodito nel Castello di Vizille (Isére-Francia) ed è opera di ANTOINE SCHANAERT, artista olandese attivo nel Delfinato all'inizio del XVII secolo.

GIUSEPPE PIETRO BAGETTI  (1764-1831) invece, in un dipinto ad acquerello ora custodito a Palazzo Reale, raffigurerà il blocco di Cavour e della Rocca posto da Carlo Emanuele I nel 1595. Ingegnere topografo e pittore acquarellista, architetto civile e militare, dal 1792 docente di Disegno Topografico nell'Accademia dei Nobili e alla Scuola del Genio, autore di vedute dei campi di battaglie napoleoniche e dei Savoia, fu anche decorato con la Legion d'Onore.

CARRACHA GIOVANNI (KRAECK JAN), pittore olandese del XVI secolo, invitato a Torino da Emanuele Filiberto, disegnò la più antica pianta di Torino (1572) per illustrare la storia della città Augusta Taurinorum di Filiberto Pingone. Ha raffigurato la Rocca sullo sfondo dello scenario del grande assedio di Bricherasio del 1594. 

GUIDO CORDERO DI MONTEZEMOLO (Mondovì/Cn 1878 - Torino 1941), ingegnere per volontà del padre e, nel contempo, frequentatore dell'Accademia Albertina, fu presente nel tempo alla Biennale di Venezia ma anche a manifestazioni di Roma e Milano e ad eventi esteri, da Monaco di Baviera ad Hannover, dalla Finlandia alla Polonia, alla Lituania, alla Lestonia e alla Lettonia. Amico di Felice Carena, fra il 1911 e il 1912 compose, fra l'altro, anche due opere su Cavour: "Case di Cavour" e "La Rocca di Cavour".


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