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PERCORSO PEDONALE PER LA ROCCA

Dalla piazza S. Lorenzo (m. 300 slm), si imbocca la cosiddetta Scala Santa che sale il versante Nord della Rocca. Costeggiando Villa Giolitti con il suo bel parco di piante secolari, si arriva ad una diramazione della strada: a sinistra si raggiunge il cosiddetto Piano di S. Maurizio, dove esisteva il presidio del castello e da dove, seguendo un sentiero un po' accidentato, si può anche raggiungere la Vetta ammirando un lungo tratto delle mura medievali che si raccordavano con quelle del castello superiore.

Volgendo a destra in salita, si raggiunge direttamente la Vetta, superando l'acquedotto comunale, attraverso un tracciato che si inerpica attraverso boschi di castagni, roverelle, pioppi e sambuchi.

Giunti di fronte al grande parcheggio, a sinistra si può visitare la Torre di Bramafam, rudere medievale, e gustare tutto il lato della pianura sottostante dove sorge l'Abbazia di S. Maria e dove si diramano le strade verso Villafranca Piemonte e Saluzzo.

Volgendo invece a destra si raggiunge il punto di altezza massima della Rocca (462 metri) dove si trovano diversi ruderi del Castello Superiore (sec. XI) ed il Pilone della Vetta, costruito nel 1931 sulla cisterna del castello interamente scavata nella roccia e contenente i resti della gente trucidata dalle soldatesche del Catinat nel 1690.Il terreno fu concesso dagli eredi Benso (i Baroni Maurice-choisy) che ne erano proprietari.
La statua della Madonna, in marmo bianco di Carrara, fu voluta da un Comitato di Cavouresi, che ve la collocò nel 1955. La proprietà della Vetta fu acquistata dal Comune di Cavour nel 1981.

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