Cavour.info Buffa Vivai
E’ “NOSTRA SIGNORA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA” LA MADONNA DEL PILONE DELLA ROCCA.

E’ “NOSTRA SIGNORA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA” LA MADONNA DEL PILONE DELLA ROCCA.

 

        Si chiama così anche la cappella che sorge all’interno della casa-madre delle Figlie della Carità, nella Rue du Bac 140, un luogo che, pur non avendo particolare interesse dal punto di vista artistico, è molto visitato a Parigi. Fu qui che, nel 1830, per ben due volte la Vergine apparve alla giovane novizia Caterina Labouré, incaricandola di far coniare e diffondere una medaglia secondo il modello che le veniva mostrato: sul retro la figura della Madonna con le braccia distese da cui partivano dei raggi e con i piedi nell’atto di pestare la testa del serpente infernale; attorno al bordo la scritta con l’invocazione “ O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE”. Sul davanti, incorniciate da dodici stelle, c’erano la croce e la lettera “M” incrociate.
         La suora volle rimanere nell’anonimato tutta la vita, ma un gesuita (padre Aladel), che era a conoscenza del fatto, dopo anni di tentennamenti seguiti dal parere favorevole dell’Arcivescovo di Parigi, fece diffondere la medaglia. Si incominciò con poche migliaia di esemplari all’anno, ma si arrivò poi a vari milioni.
         La Medaglia dell’Immacolata fu presto denominata dal popolo “MEDAGLIA MIRACOLOSA” per il gran numero di grazie spirituali e materiali ottenute  per intercessione di Maria.
         Nella Cappella di Parigi si venerano anche le spoglie mortali di Santa Caterina Labouré.
La Madonna della Rocca è stata collocata sotto il caratteristico pilone (il 18 settembre è avvenuta la cerimonia di intronizzazione) nel 1955, è in marmo di Carrara ed è opera dello scultore Paolo Sanguinetti.
A suggerire il laboratorio Sanguinetti di Carrara – ci riferì un giorno il nostro compianto concittadino Pasquale Musso, uno dei promotori (fra le altre cose) anche di questa iniziativa – fu Riccardo HESS, figlio di Richard HESS, fondatore quest’ultimo nel 1930, de “La Quarzite S.A.I.“ di Barge e gran conoscitore di tutto l’ambiente carrarese, avendo avuto un proprio ufficio acquisti, già dagli anni venti, proprio là dove il marmo si estrae ma anche si lavora con mano d’opera altamente qualificata.
L’epigrafe, incisa su marmo bianco e fissata ai piedi della statua, fu dettata dal Prof. Giuseppe Boyero e dice:

NEL PRIMO CENTENARIO
DELLA DEFINIZIONE DEL DOGMA
DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE
IL POPOLO DI CAVOUR
CON ATTO PUBBLICO E SOLENNE SI CONSACRO’
ALLA MADRE DI DIO
INVOCANDOLA PROTETTRICE
E SIGNORA
*
RICORDI
IL SACRO IMPEGNO NEI SECOLI
QUESTA STATUA
LA VETTA
DI QUESTA STORICA ROCCA
DOMINANTE

CAVOUR, 18 SETTEMBRE 1955

Nel 1973 la Madonna fu seriamente danneggiata e mutilata ad opera di sconosciuti che resero necessaria la ricostruzione, fra l'altro, della intera testa. Fu lo stesso Comitato Promotore che ne aveva voluto la collocazione sulla Rocca ad occuparsi della ricerca di fondi per l'immediato restauro e molto significativa e gradita fu l'offerta di S.M. Umberto II che, dal suo esilio a Cascais, volle così essere presente non solo spiritualmente in quel momento di grande sconforto per i cavouresi.
Riccardo Hess riposa nel camposanto di Cavour, accanto alla moglie cavourese, signora Margherita Bosio. Suo padre Richard era stato direttore generale di una ditta svizzera di provata esperienza sull’estrazione della pietra e del marmo: la “A.G. Unternemüngen der marmor und steineindustrie” di Zurigo.

 

LA MADONIN-A DLA RÒCA

Lassu sla Ròca, ancontra al bleu del ciel,

an  mes a le ruvin-e  del castel,

 

a j-è una Madonin-a bianca bianca

che i brass, per ambrassene, a n’ spalanca.

 

‘l sol a la matin a-j fa gran festa,

posandje ‘l sò diadema su la testa;

 

a la seira, peui, quand che ‘l sol an pianta,

j’ultim ragg a la ‘ndoro tuta quanta.

 

Se ‘l ciel a l’è seren e la neuit bon-a,

le stelle tute quante a j fan coron-a.

 

I vent a la caresso neuit e dì,

fasand a gara  a chi l’adŏra ‘d pì.

 

L’erba, a ij so pé a deposita d’istà

un tapis a color tut ricamà,

 

tut ricamà da ogni sort ed fior

ch’a van giogand a chi ch’a j fa pì onor.

 

E quand ch’a j ven l’invern la fiòca a j fa

un mantel come chila imacolà.

 

Tuti la onoro: ‘l sol, la luna, i vent,

mach coi ‘d Cavour son trop indifferent….

 

Una volta, quand che l’amor a j’era pì fort

per la Madòna e per i povri Mòrt,

 

le fomnette montavo su sla Ròca,

con el sol, con la pieuva e con la fiòca,

 

girand an fila ‘ntorn a col pilon,

a rosariavo con tanta divossion.

 

A l’era un’ usansa talment bela

che fin-a De Amicis veul contela

 

an col liber scrivù tanti ani fa,

“Alle porte d’Italia” intitolà.

 

Andoma, Cavoureis, lassù a trovela

la nòstra Madonin-a tanto bela,

 

tornoma pì soens fin-a sla sima

a dije quaic rosari come prima!

 

Guido Ferrero

“ragazzo del ‘99”

 

 Com'è noto, la Statua della Madonna in bianco marmo di Carrara, fu collocata sotto le arcate del Pilone della Rocca (già esistente dal 1931) nel 1955 (vedere anche curiosità n. 22 e n. 169).
La poesia è del Rag. Guido Ferrero che si firmava "ragazzo del '99. Cavourese di adozione e Cavaliere di Vittorio Veneto, fu, fra le molte altre cose, anche fra i fondatori e primo presidente della Procavour nel 1956.
Nato a Torino nel 1899, morì a Villafranca Piemonte nel 1978.
A Cavour, nel 2006, gli è stato dedicato un tratto di strada con derivazione da Via Antica di Pinerolo.


Pagine correlate
Visit Cavour
Visit Cavour
Itinerari, monumenti e servizi a portata di click!
Contatto
PROCAVOUR Associazione Turistica PRO LOCO CAVOUR (TO)
Via Roma, 3
10061 - Cavour - Piemonte - Italia
Social
Rimani aggiornato!
Seguici sui social
Come raggiungerci!