Cavour.info Maxisconto
Curiosità: il bambino ALFREDO SFORZINI, una letterina di Natale e i ricordi della sorella Giulia

Curiosità: il bambino ALFREDO SFORZINI, una letterina di Natale e i ricordi della sorella Giulia


                “Cari genitori
– diceva nella tipica letterina che, allora, ogni bambino scriveva ai propri genitori – in questo bel giorno di Natale, io sento in cuore il desiderio di fare una bella promessa, cioè di essere sempre buono e studioso per formare la vostra felicità.
Tanti auguri e tanti bacini”.

Era il 1922 e lui aveva 8 anni, essendo nato nel 1914. Già da tempo la famiglia si era trasferita dalla provincia di Pistoia ad Ardenza (Livorno) dove, nel 1945, a guerra ultimata (e dopo due anni dalla sua esecuzione), Alfredo farà ritorno accompagnato anche da una folta delegazione della Resistenza Cavourese.
In una manifestazione commemorativa, la sorella Giulia (di otto anni più giovane) lo ricordava così:
“Ti ricordo così, buono, onesto, leale, sempre pronto a difendermi quando il babbo o la mamma mi sgridavano. Ricordo la tua felicità quando con il primo stipendio mi comprasti la macchina per cucire, oppure la tua fierezza quando per il giorno della mia prima comunione mi aspettasti davanti alla baracchina rossa per vedermi passare con la carrozza che tu mi avevi noleggiato. Ricordo quando nelle tue brevi licenze mi portavi a vedere l’opera, e tornando a casa in tram poggiavo la mia testa sulla tua spalla e mi addormentavo.  
Ricordo quando, durante la tua ultima licenza, facesti piangere la mamma allorchè le raccontasti della tua cattura da parte dei serbi, che ti avevano tenuto prigioniero per poi rilasciarti dopo cinque giorni senza vestiti, senza scarpe e naturalmente disarmato.
Potrei, caro Dedo, citare molti altri episodi che hai vissuto insieme ai tuoi compagni durante la comune lotta contro il nemico.
Vorrei che i giovani imparassero dal tuo esempio tutti i valori dai quali molti di loro si stanno allontanando, quei valori di bontà, d’amore e di sacrificio.
Vorrei che ti ricordassero, soprattutto, come uomo ed eroe della resistenza.
Questo libro è dedicato soprattutto a loro, generazioni d’oggi e di domani, coloro che non hanno conosciuto i fatti per i quali hai sacrificato la vita, quei valori e meriti della lotta partigiana che qualcuno tenta forse di sminuire”.
Anche quest’anno (come ogni anno) a dicembre, di fronte alla targa che ricorda il suo sacrificio, nella centralissima piazza di Cavour a lui intitolata, viene deposta una corona di alloro, con discorsi commemorativi delle autorità e grande partecipazione della comunità.


Pagine correlate
Visit Cavour
Visit Cavour
Itinerari, monumenti e servizi a portata di click!
Contatto
PROCAVOUR Associazione Turistica PRO LOCO CAVOUR (TO)
Via Roma, 3
10061 - Cavour - Piemonte - Italia
Social
Rimani aggiornato!
Seguici sui social
Come raggiungerci!