Cavourese

113 - Il Palazzo Comunale di Cavour


L’Alessio, in “ Memorie Civili e Religiose di Cavour afferma che, nel 1690, quando il Catinat mise a ferro e fuoco Cavour,  furono “abbrugiati tutti i libri di proposte et ordinati et tutti li registri d’incanti e deliberazioni della Comunità, esistenti nell’archivio e Casa della Comunità, qual’è parimenti stata abbrugiata”.

Le adunanze consigliari si tennero per alcuni anni nelle Chiese risparmiate dai Francesi, ora in quella di S.Maria delle Grazie (poi dei SS. Nomi di Gesù e Maria), ora in quella di S. Croce.

Nel 1699, con atto del 3 gennaio, si comprò la casa dei coniugi Morello e Luserna, per 900 lire ducali ,”e così si ebbe una nuova Casa  della Comunità e un luogo proprio per tenere le adunanze”.

“Nel 1788, - scrive Amedeo Grossi nella sua ”Corografia della Città e Provincia di Pinerolo -” essendo molto ristretta la pubblica piazza (poi Piazza Statuto e infine Piazza Sforzini ndr) s’atterrò una casa e si ricostruì la Casa della Comunità, sul disegno del Signor Architetto Giovanni Antonio Arbora di Pinerolo… e sotto gli ordini dell’illustrissimo Signor Intendente Carlo Vittorio Pagan”. La casa atterrata potrebbe essere quasi sicuramente essere quella che, nel 1745, nell'indice del "Cippo dell'alla pubblica di Cavour", viene così descritta: "casa del Sig. Oggerij con dichiarazione che si vedono le muraglie vecchie sin alla sommità con armi della Casa Savoia, tanto che verso l'alla come pure nella muraglia sostenuta da portici." (ved. curiosità n. 20).

All’inizio dell’’800 ,un nuovo progetto del Municipio venne elaborato dall’architetto Vittorio Buffa di Perrero (1788-1858) sindaco di Cavour dal 1828 al 1831 e, nel 1876, si costruirono le quattro arcate del portico.

Il dott. REINHOLD von S., giornalista tedesco in visita a Cavour per ricercare testimonianze e curiosità sulla “Vita intima di sua Eccellenza Giovanni Giolitti”, nel 1903 così descrive il Municipio: “ …modesta ma ampia casa, in armonia col rimanente abitato, preceduta da un bel porticato. E’ il Municipio che può ben dirsi IL PALAZZO DEL GOVERNO. Vi è tutto: la posta, il telegrafo, gli uffici Comunali, la Pubblica Assistenza ed altro. Vi è pure un vasto caffé –ristorante (Caffè Cavour ndr), ove mi soffermo.

Sono varie ampie sale, ariose, pulite e rusticamente ammobiliate, con solidi tavolini di legno, panche e buone seggiole idem, d' un colore scuro, che sembra di noce. In fondo mi pare vi fosse anche una sala da bigliardo... Ho fatto una modesta colazione di vivande semplici ma eccellenti – cucina casalinga- innaffiata da un eccellente Barbera…”

Nei primi decenni del’900, in piena epoca fascista, viene realizzata a ridosso del Palazzo Comunale la Casa Littoria, assieme a tutta la parte del caseggiato d'angolo tra via Borgi e via Conte di Cavour" fino al padiglione vecchio", in cui troveranno ubicazione il primitivo salone e l'alloggio del segretario del comune (ambienti oggi scomparsi o utilizzati in altro modo). Il progetto fu seguito dal geometra Mazzola, impresario di Torino, che pure costruì la seconda parte dell'ex Cottolengo Femminile (oggi Istituto San Lorenzo).

Fra il 1940 e il 1945, il Municipio divenne sede di vari comandi militari distaccati in quel periodo a Cavour: comandi tedeschi e repubblichini ma anche  comando e scuola guida 1° gruppo Squadroni Nizza Cavalleria. In particolare, nei locali della Casa Littoria si svolgevano le lezioni teoriche delle autoblindo.

Nel 1952, sulla facciata principale, saranno  collocati i busti del Conte Camillo Benso e di Giovanni Giolitti, opera dello scultore Giovanni Battista Alloati con epigrafi dettate da Benedetto Croce. L’inaugurazione avverrà alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica S.E. Luigi Einaudi.

Dopo il 1980, una serie di grandi lavori di restauro e di cambiamento dell’interno e dell’esterno della struttura, daranno al nostro Municipio un aspetto totalmente rinnovato, che sarà ancora modificato negli anni novanta, quando anche l’ufficio postale sarà spostato nell’attuale sede di Via Roma e saranno recuperati ad uffici municipali i locali già adibiti a residenza privata, con l'installazione del primo computer per il servizio anagrafico.

Viene anche completamente riordinato nel sottotetto l’Archivio Storico del Comune mentre dal 2002 si iniziano i lavori di ristrutturazione per il recupero delle sale storiche del primo piano, e per il rifacimento del pian terreno. Fra l’altro viene ultimato il nuovo Salone Polivalente che ospita la Sala del Consiglio e la Sala Lettura Centro Multifunzionale con il punto “ Giovani in Rete” (spazio multimediale con personal computer ad uso pubblico, dotati di collegamento internet).

L’ultimo restyling del Palazzo Municipale risale al 2009.

Per inciso, l'architetto Giovanni Antonio Arbora fu colui che pure progettò la casa comunale di Garzigliana e che curó il famoso studio urbanistico che avrebbe potuto rivoluzionare tutto il centro storico di Pinerolo, specialmente dopo la relazione ufficiale sui danni provocati dal terremoto del 1808. L'intendente Carlo Vittorio Pagan fu l'artefice di opere “degne di  perpetue memorie” , fra le quali il ponte sul Pellice fra Bibiana e Bricherasio, la pubblica Ala per il mercato del grano, strade e viali di Pinerolo, il Campanile di Vigone, ecc…
L'architetto Vittorio Buffa del Perrero fu anche il progettista della nostra fontana “romana”, nel 1829.

I sindaci di Cavour dal 1700 a oggi sono stati oltre 200.

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